Firma elettronica avanzata: la normativa

firma elettronica avanzata

La firma elettronica avanzata è una naturale evoluzione della firma digitale. Essa è sancita dall’art. 1, comma 1, lettera q del Codice dell’amministrazione digitale (CAD), che la identifica come una serie di dati, connessi o meno a un documento informatico, che garantisce una connessione univoca con il firmatario.

A differenza della firma elettronica semplice, la firma elettronica avanzata consente di creare un controllo esclusivo del firmatario, che assicura che i dati non siano modificati con interventi successivi. Tutto ciò è necessario in seguito ai processi legati alla digitalizzazione del Paese, che hanno avuto come step fondamentale il passaggio al regime di fatturazione elettronica per la Pubblica Amministrazione.

Inoltre, dovendo procedere alla conservazione elettronica di documenti e fatture, è necessario poter attribuire in maniera univoca e precisa un determinato documento al suo autore. Di qui la necessità di dover legiferare a proposito della firma elettronica.

La firma elettronica avanzata si presenta quindi come una forma rafforzata rispetto a quella semplice, non solo per la connessione univoca che stabilisce tra firmatario e firma, ma anche per il controllo esclusivo che impone sul firmatario, che può così verificare se i dati corrispondenti alla propria serie di dati siano stati modificati o meno.

È l’art. 21, comma 2, del Codice dell’Amministrazione Digitale a sancire il valore legale della firma elettronica avanzata. Grazie ai requisiti di identificabilità dell’autore, integrità e immodificabilità del documento, quest’ultimo assume l’efficacia prevista dal Codice Civile, disposta dall’art. 2702 del Codice Civile. Le caratteristiche della firma elettronica avanzata sono rafforzate dall’utilizzo del dispositivo di firma, presumibilmente riconducibile al titolare della firma stessa.

FIRMA ELETTRONICA E VALORE LEGALE

Il documento informatico sottoscritto con firma elettronica avanzata ha quindi pieno valore legale, purché la firma apposta rispetti le regole tecniche stabilite dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 febbraio 2013. La firma elettronica avanzata si definisce come tecnologicamente neutra, perciò scevra dalla tecnologia utilizzata per l’apposizione della firma.

La tecnologia più diffusa è attualmente quella della firma grafometrica su tablet, che consente di memorizzare alcune tra le più importanti caratteristiche biometriche della firma, come la velocità e la pressione.

In Europa, il sistema a capo della firma elettronica avanzata si riferisce alla direttiva 199/93/CE. In particolare, è l’art. 5 della direttiva a stabilire le regole tecniche di diffusione della firma, che si basano su un certificato qualificato e un dispositivo idoneo alla corretta creazione della firma.

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