Soia: fa davvero bene alla salute?

la soia fa bene?

La soia è una leguminosa che per secoli è stata prodotta e consumata solo in Cina. In seguito anche il Giappone cominciò a produrla e a consumarla, mentre il suo arrivo in Europa, intorno al XVIII secolo, non suscitò invece un grande interesse. Il suo consumo si è intensificato solo negli ultimi decenni in tutto il mondo e Paesi come gli Usa, il Brasile, l’Argentina e il Paraguay hanno cominciato a coltivarla producendo oltre due terzi del fabbisogno mondiale.

Il boom avuto dalla soia si spiega con il fatto che la soia è un alimento molto nutriente, ricco di carboidrati complessi e proteine vegetali, privo di colesterolo e fornisce grassi “buoni”, gli isflavoni, che agiscono come ormoni naturali. È molto amata dai vegetariani perché in termini proteici può sostituire la carne ed ha molti derivati (olio e lecitina) usati non soltanto nell’industria alimentare ma anche in quella farmaceutica.

Soia OGM: le polemiche e le interdizioni

Sono scaturite molte polemiche dal momento in cui i Paesi extraeuropei in cui viene coltivata è stato consentito di realizzare semi geneticamente modificati in modo da essere più resistenti ai parassiti e garantire un raccolto più abbondante. Nell’Unione Europea la coltivazione OGM è vietata ma è consentito importare soia transgenica, infatti ogni anni ne arrivano nell’America del Sud circa 40 milioni di tonnellate.

La soia coltivata in Italia deve essere OGM free ma ne viene importata molta dagli Stati Uniti e serve per la maggior parte per produrre mangimi per animali; a questo proposito non è ancora stabilito quanto ciò incida sulla carne che mangiamo. Allo stato naturale la soia si presenta come un fagiolo che ha colori diversi a seconda della varietà: la più diffusa è quella gialla ma ci sono anche la soia verde e quella rossa. In Italia si coltiva la soia edamame: i fagioli vengono raccolti ancora acerbi per essere cotti al vapore e venduti surgelati ma la versione più amata dagli italiani è quella dei germogli che vengono ricavati dai semi di fagiolo mungo lasciati immersi nell’acqua in modo da farli germinare.

Prodotti di soia: yogurt, carne di soia e olio

In commercio, l’offerta dei prodotti a base di soia spazia dal latte agli yogurt, dal tofu agli hamburger. Il latte viene acquistato da coloro che sono intolleranti al lattosio ed è in genere arricchito da nutrienti, vitamine D e calcio e aromatizzato alla vaniglia; con il latte si producono anche yogurt, budini e gelati. Il tofu, o formaggio di soia, si ottiene aggiungendo al latte il caglio giapponese oppure aceto, succo di limone o Sali minerali alcalini.

I prodotti che imitano la carne sono ottenuti dalla farina di soia, ricca di proteine, lavorata con l’aggiunta di aromi e conservanti e vengono venduti surgelati, disidratati o freschi. L’olio di soia è ottenuto dalla spremitura a freddo, in modo da conservare la vitamina E.

Ma qual è l’opinione dei nutrizionisti riguardo il consumo dei prodotti derivanti dalla soia? Per il momento non esiste alcun studio che dimostri che la soia OGM faccia male; negli Usa e in Sud America è infatti consumata abitualmente. Si dice che sia benefica per le donne ma c’è chi sostiene che apporti troppi estrogeni; tuttavia il suo consumo è utile per tenere sotto controllo il colesterolo “cattivo”. Per vegetariani e vegani la soia è un valido sostituto delle proteine della carne, mentre per i bambini non è consigliabile sostituire il latte vaccino con quello di soia che potrebbe creare problemi alla crescita.

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