Broker opzioni binarie consob

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Regolamentati, con licenza, autorizzati o accreditati, chiamateli come volete, ma il cambiamento sta avvenendo nel settore dei broker di opzioni binarie. Alcuni tra i broker più famosi hanno fatto un passo in piu’ e si sono registrati anche con la CONSOB in Italia.

La Commissione nazionale per le società e la Borsa (CONSOB), istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216, è un’autorità amministrativa indipendente, dotata di personalità giuridica e piena autonomia, la cui autorità è rivolta alla tutela degli investitori nonchè alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano.  L’autorizzazione da parte di questa commissione è dunque garanzia di regolarità di svolgimento delle transazioni. Tale precisione non comprende però la sicurezza dei profitti.

La questione della regolamentazione dei broker è venuta alla luce durante la crisi finanziaria di Cipro nel 2013. Molti commercianti di opzioni binarie sono preoccupati per la sicurezza dei loro conti di trading. La migliore opzione per un trader di opzioni binarie è quello di contattare un broker regolamentato e chiedere dove sono depositati i fondi del conto di trading, e che garanzia, nel caso ce ne siano, l’intermediario può fornire per garantire che il denaro è al sicuro.

Per farsi un’idea riguardo l’efficienza dei vari broker ed ottenere un riscontro di dati valido per una scelta, i trader dovrebbero aprire conti con due diversi broker regolamentati di opzioni binarie. Dovrebbero testare la piattaforma di trading, testare le procedure di ritiro ed assicurarsi che sia facile fare prelievi. Le recensioni e la misurazione sul campo con valutazione delle piattaforme possono aiutare molto a fare un confronto serio fra i vari broker forex (associati al foreign exchange market, di gran lunga il più ampio mercato del mondo) presenti nel mercato italiano. I parametri che abbiamo scelto sono la convenienza data dai costi per l’utente (commissioni e spread), i bonus e gli incentivi offerti e il supporto offerto dal mediatore.

Il mercato italiano è fatto di molti competitors, molti di loro sono autorizzati altri invece operano all’estero e non pagano le tasse nel nostro paese o violano requisiti di sicurezza pertanto non vengono riconosciuti.

Ci sono due tipi di mediatore. Quelli con succursale italiana, cioè che decidono di aprire una sede nella nostra penisola e quelli che invece non hanno anche una sede italiana. Non c’è molto differenza tra le due se non a livello di logistica.

Conclusioni

Considerata comunque la poca prevedibilità dell’esito degli investimenti in cui il pay-off (il guadagno) è limitato da un ammontare fisso (come parte di un asset) oppure nullo, per questioni puramente logistiche e burocratiche è sempre e comunque più consigliabile rivolgersi a broker autorizzati Consob, la cui gestione e soluzione di qualsiasi problema riguardo gli investimenti risulterebbe semplificata. Ciò non vuol dire assolutamente che non ci si possa affidare ad un broker con sede all’estero, ma bisogna sempre contare il fatto che non pagando le tasse in Italia, i metodi di regolamentazione che lo riguardano sono differenti da quelli espressi dalla Consob.

 

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