Il calcolo dell’imposta di successione

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L’imposta di successione è una tassa che deve essere pagata dagli eredi che vengono in possesso dei beni di un defunto; a tale scopo è necessario presentare una debita dichiarazione di successione, anche detta denuncia di successione, presso l’Agenzia delle Entrate. Tale documento contiene una descrizione del patrimonio che entra nell’asse ereditario, così come le generalità di qualsiasi persona avente diritto al possesso di parte di tali beni. Si possono trovare interessanti informazioni in merito sul sito Geometra24 dichiarazione di successione.

Quando si paga l’imposta di successione


L’imposta di successione deve essere pagata entro 60 giorni dall’avvenuta registrazione della dichiarazione di successione. Esistono diverse motivazioni che portano alla totale esenzione da tale tassa. Per eredità il cui valore è inferiore ai 100.000 euro e che non contengono immobili, o diritti immobiliari di alcun tipo, non solo l’imposta di successione è pari a zero, ma non esiste neppure l’obbligo di presentare alcun tipo di denuncia di successione.

L’ammontare dell’imposta


L’ammontare di tale imposta viene calcolato in base al valore complessivo dell’eredità e del grado di parentela di ogni singolo erede. Eredi stretti, come ad esempio il coniuge, i figli o i genitori, pagano il 4% del valore dell’eredità, con una franchigia di 1.000.000 di euro. Questo significa che per eredità con un valore inferiore al milione di euro non è dovuta alcuna imposta. I fratelli pagano il 6% del valore dell’eredità,  con una franchigia di 100.000 euro; gli altri eredi, senza alcun grado di parentela, pagano l’8%.

Beni che non rientrano nel calcolo dell’imposta


Quando si prepara una denuncia di successione vi si inserisce un chiaro elenco di tutti i beni posseduti dal defunto. Esistono però dei beni che non sono soggetti ad alcun tipo di imposta di successione, e sono numerosi. Ad esempio il Tfr, i conti correnti, aziende devolute agli eredi, i titoli di stato, le azioni, e così via. Anche eredità che consistono in automobili iscritte al PRA non devono alcun tipo di tassa. Per questo motivo, ai fini del calcolo dell’imposta, è necessario scorporare tali beni dal valore globale dell’eredità.

Sanzioni


Gli eredi che vengono in possesso di eredità dal valore complessivo superiore ai 100.000 euro, o che ereditano immobili, sono obbligati a presentare la debita denuncia di successione, che porta anche alla voltura delle proprietà ai nuovi possessori. Tale denuncia deve essere effettuata nei giorni successivi al decesso; se avviene dopo un tempo superiore ai 12 mesi dal decesso, si incorre in una multa che può andare dal 120 al 240% del valore dell’eventuale tassa.

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