STOP LOSS, conoscerlo per usarlo

Tutti coloro che hanno cominciato a fare trading online si sono avvicinati ad un linguaggio nuovo che è utile comprendere per semplificare e migliorare la propria performance come trader. Lo Stop Loss, conosciuto anche come Stop Orders, è soltanto uno degli innumerevoli nuovi termini che ci si trova a dover capire.

Questo termine è semplice da comprendere ma non per questo meno indispensabile. Anzi, poiché a livello globale i mercati operano H24 è importante saper utilizzare strumenti, quali lo Stop Loss, che permettono di generare azioni anche qualora il trader non sia attivo sulla piattaforma.

Cos’è lo Stop Loss

Come definito dal prestigioso Financial Times, lo Stop Loss, non è altro che un ordine automatico di acquisto o di vendita di un qualsiasi strumento volto a limitare le perdite dell’investitore. In genere, l’investitore o il trader imposterà l’ordine di Stop Loss che ritiene adeguato all’inizio del trade. Lo Stop Loss può essere utilizzato indipendentemente dallo strumento su cui si investe, pertanto, è indifferente che lo Stop Loss venga applicato ad azioni, materie prime, valute o indici. 

Come funziona: un esempio

L’investitore sceglie di investire in azioni Apple, AAPL, con l’idea che il loro valore salirà nei prossimi 3 mesi. L’investitore sa anche che non riuscirà a tenere sotto controllo costante i movimenti delle azioni Apple quindi vuole tutelarsi, limitando le sue perdite, nel caso queste perdano troppo valore. Di conseguenza, l’investitore sceglierà di acquistare le azioni ad un valore di 600 USD e imposterà uno Stop Loss a 550 USD. Dopo i tre mesi si potranno avere 3 scenari.

Prezzo AAPL dopo 3 mesi

Effetto

Minore di 550 USD

Poiché il prezzo di AAPL è sceso sotto il valore che l’investitore ha scelto come Stop Loss (550 USD), l’ordine di Stop Loss viene attivato automaticamente e la piattaforma venderà tutte le azioni dell’investitore al prezzo di 550 USD. La perdita per l’investitore sarà di 50 USD per azione.

Tra 550 USD e 600 USD

Il prezzo di AAPL è sceso rispetto al prezzo iniziale (600 USD) ma non sufficientemente da attivare lo Stop Loss. Pertanto, dopo i tre mesi l’investitore troverà le sue azioni al prezzo compreso tra 550 USD e 600 USD. Tuttavia, lo Stop Loss non è stato attivato e l’investitore potrà scegliere come agire.

Maggiore di 600 USD

Il prezzo di AAPL è salito rispetto al prezzo iniziale (600 USD) pertanto lo Stop Loss non è entrato in funzione. Dopo i tre mesi l’investitore troverà le sue azioni al prezzo maggiore di 600 USD. A questo punto, l’investitore potrà scegliere come agire. Ad esempio, scegliere un nuovo Stop Loss maggiore di 600 USD in modo da garantirsi un guadagno in ogni caso.

*Le cifre hanno un solo scopo didattico in questo esempio

Lo strumento perfetto?

Lo Stop Loss offre una parziale protezione alle perdite realizzabili, tuttavia, potrebbe anche chiudere una posizione di un trader limitandone il potenziale profitto. Come si vede nella seguente immagine, un trader ha investito al tempo 0 ad un prezzo di 105 impostando uno Stop Loss a 100. Tra 50 e 60 giorni, i movimenti dello strumento lo portano ad un valore di 90. Questo ha fatto scattare lo Stop Loss (impostato a 100). Per cui il trader ha perso 5.

Se invece avesse aspettato fino al giorno 60 il valore sarebbe ritornato a 105 evitando ogni perdita.

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Source: Share.com

Conclusioni

Questo è soltanto un semplice esempio per dimostrare che lo Stop Loss, è uno strumento molto utile che però deve essere utilizzato in maniera accorta per evitare di generare perdite altrimenti evitabili. L’obiettivo è quello di ridurre i potenziali rischi e le potenziali perdite, tuttavia, l’orizzonte temporale può influenzare questi rischi e l’uso stesso dello Stop Loss.

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